Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti. Alcuni di questi cookie sono utilizzati per realizzare le analisi delle viste, altri a gestire la pubblicità e altri ancora sono necessari per il corretto funzionamento del sito. Se si continua a navigare o si fa clic su "accettare", considereremo come accettato il loro utilizzo. È possibile ottenere ulteriori informazioni, o sapere come modificare le impostazioni, in Politica sui cookie?
Versión Española Versión Mexicana Ibercampus English Version Version fran├žaise Versione italiana

20/9/2017  
      in Ibercampus in  | Comitato di Redazione | Chi Siamo | Ideologia | Contatti | Tariffe | Iscriversi | RSS RSS
Politica
Politiche di inclusione
Ricerca e sviluppo
Capitale umano
Economia
Cultura
Ambiente
Salute
SocietÓ
Sport
Dibattiti
Interviste
Educazione
Borse di studio
Lavoro e Formazione
America Latina
Tendenze
Le aziende ed i CSR
UniversitÓ
Chiamate
 Empresas y RSC
A2A
ANSALDO STS
ASSICURAZIONI GENERALI
ATLANTIA
AUTOGRILL
AZIMUT
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
BANCA POPOLARE DI MILANO
BANCO POPOLARE SOCIET└ COOPERATIVA
BULGARI
BUZZI UNICEM
CAMPARI
CNH INDUSTRIAL
DIASORIN
ENEL S.P.A.
ENI
EXOR
FIAT
FINMECCANICA
FONDIARIA-SAI
GTECH
IMPREGILO
INTESA SANPAOLO
LUXOTTICA
MEDIASET
MEDIOBANCA
MEDIOLANUM
PARMALAT
PIRELLI & C.
PRYSMIAN
SAIPEM
SNAM RETE GAS
STMICROELECTRONICS
TELECOM ITALIA
TENARIS
TERNA - RETE ELETTRICA NAZIONALE
TOD'S
UBI BANCA
UNICREDIT
 Universidades























POLITICA
La buona scuola

Approvato al senato il maxiemendamento sulla riforma della scuola


Con 151 sý, 119 no il Senato approva il maxiemendamento sulla riforma della scuola su cui il governo aveva posto la questione di fiducia.
Redazione 26 Giugno 2015 Condividi
Comparte esta noticia en TwitterComparte esta noticia en FacebookComparte esta noticia en TwitterAñadir a del.icio.usAñadir a YahooRSS
fonte: labuonascuola.gov.it
 Articoli simili
 La riforma della scuola passa alla Camera, ora tocca al Senato
 La buona scuola in un video
 La Buona Scuola: i 12 punti di Renzi
Con 151 sì e 119 no il Senato approva il maxiemendamento sulla riforma della scuola su cui il governo aveva posto la questione di fiducia. Contro all´emendamento hanno votato: M5S, Sel, Forza Italia, Lega Nord e i Popolari di Mauro (usciti da poco dalla maggioranza). Il testo a questo punto dovrà tornare alla camera, dove bisognerà votare sul medesimo maxiemendamento. Intanto il ministro dell´Istruzione Giannini ha espresso la sua soddisfazione per aver rispettato la tempistica, che servirà per poter procedere con le assunzioni già da settembre.

La maggioranza ha tenuto, nonostante qualche voto in dissenso da parte di 3 esponenti del Pd (Tocci, Mineo e Ruta). Altri deputati del partito di Largo del Nazareno, come Gotor, Fornaro e Pegorer, hanno voluto esprimere il loro dissenso nei confronti della riforma della scuola, votando comunque la fiducia non volendo far cadere il governo. Queste le parole di Gotor: "Voto soltanto per disciplina di gruppo e di partito, perché sono consapevole che al Senato, non farlo, potrebbe aprire in Italia una crisi istituzionale e politica che il nostro Paese in questo momento storico non può assolutamente permettersi."

Aspre critiche sono piovute dalla Cgil, rappresentata dal segretario Camusso, che si è soffermata sul poco dialogo offerto dal governo nei confronti delle parti sociali. A suo avviso: "La non volontà di dialogo dimostra che non c’è un interesse a far sì che la scuola continui a essere un luogo di istruzione e coesione sociale." Mentre per Forza Italia, la riforma contiene alcuni cose buone (su cui si è soffermato Francesco Russo del Ncd), come ad esempio la maggiore autonomia dei presidi, ma non abbastanza da convincerli al voto favorevole. Queste le parole di Elena Centemero: "Alcuni di questi punti, come il ruolo del dirigente scolastico sono stati annacquati e solo metà delle assunzioni avverranno con il nuovo sistema." Imputando questi problemi al cedimento del Pd nei confronti del sindacato.
Due critiche di senso diametralmente opposto.

Meno istituzionali le critiche di Sel e M5S, che hanno preferito privilegiare la simbologia alle parole. I primi si sono presentati con delle magliette bianche con la scritta "Libertà di insegnamento" e dei fischietti. I secondi con dei lumini rossi per "celebrare il funerale della scuola".
 







Ultime da Politica
Il Parlamento greco ha approvato il primo pacchetto di misure imposte dall┤UE
Il senato approva il ddl che introduce il reato di omicidio stradale
Domenica 31 Maggio si voterÓ in 7 regioni
I rapporti tra Vaticano e Palestina
La buona scuola in un video
La Commissione Europea e la sfida della nuova Agenda Europea sull┤Immigrazione.
La Camera ha approvato la nuova legge elettorale: arriva l┤Italicum
Salta la candidatura di Nino Di Matteo alla Procura nazionale
Ue, no all┤intesa Ungheria-Russia sul nucleare
Passa alla camera il ddl sulla prescrizione. Aumentano i tempi.

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter
Inclusione Finanziaria
ParitÓ di trattamento tra pari
Carlos Trias
Vuoi un blog tutto tuo ed essere letto in tutte l'universitÓ?
Scoprilo qui
LIBRI
Da zero a uno: I segreti delle startup, ovvero come si costruisce il futuro
Ginella Tabacco, Poterti parlare ancora
Alfredo Corchado, Mezzanotte in Messico
Arthur Miller, "L┤equazione dell┤anima"
Gino Strada e Roberto Satolli, "Zona Rossa"
Piero Angela, "Tredici miliardi di anni"
TESI E DISSERTAZIONI
Note Legali | Politica sulla Privacy | Comitato di Redazione | Chi Siamo | Ideologia | Conttatare | Prezzi Annuncio | RSS RSS