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EDUCAZIONE
Pi¨ del 50% dei giovani subisce violenze

Istat: dati preoccupanti per il bullismo in Italia


Il nuovo disegno dello scenario italiano per il problema bullismo, Ŕ stato disegnato recentemente dall┤Istituto di statistica Istat. I dati riguardano i giovani, dagli 11 ai 17 anni, con una percentuale che non lascia nulla al caso: pi¨ del 50% Ŕ vittima di violenze.
Redazione 16 Dicembre 2015 Condividi
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Il 52% dei giovani italiani ha subito episodi di bullismo lo scorso anno: a delineare la situazione nel nostro paese è stato l’Istituto di statistica Istat che ha diffuso i dati sulll’annuale rapporto “Il bullismo in Italia: comportamenti offensivi e violenti tra i giovanissimi“.

Le percentuali

Nel 2014, più del 50% dei giovani (tra gli 11 e i 17 anni) ha dovuto far fronte ad alcuni episodi spiacevoli, non rispettosi o violenti da parte di altri ragazzi o ragazze.
La costanza di questi atti è data da una percentuale che si aggira attorno al 19,8%, i soggetti in questione sono vittime assidue di azioni di bullismo.

A quanti anni si subiscono più violenze?

Si sono ripetuti comportamenti offensivi in maggiore quantità per i ragazzi 11-13enni (22,5%) che per gli adolescenti 14-17enni (17,9%). Le percentuali cambiano di poco per gli studenti delle superiori, i liceali ai vertici (19,4%); seguono gli studenti degli istituti professionali (18,1%) e quelli degli istituti tecnici (16%).

In quali zone si verificano?

Le vittime di soprusi superano il 23% degli 11-17enni nel Nord del nostro paese. Prendendo in considerazione anche le azioni avvenute qualche volta nell’anno, l┤indice sale al  57% tra i giovanissimi oggetto di prepotenze che vivono al Nord. Altro fattore proviene dall┤utilizzo della tecnologia come mezzo di bullismo.Tra i ragazzi che possiedono uno smartphone, il 5,9% dichiara di avere subìto azioni intimidatorie tramite sms, e-mail, chat o più comunemente sui social network. Le ragazze sono prese di mira più frequentemente, un 7,1% contro il 4,6% per i ragazzi.

Quali gli atti più frequenti?


Le prepotenze più comuni si verificano per la maggior parte nelle stesse scuole e consistono in: offese supportate da brutti soprannomi, parolacce o insulti (12,1%), derisione per l’aspetto fisico (6,3%), diffamazione (5,1%), esclusione per le proprie opinioni (4,7%), aggressioni con spintoni, botte, calci e pugni (3,8%). L┤ultimo dato attendibile riguarda gli atti di tipo diretto e indiretto. Il 16,9% degli studenti 11-17enni è vittima di bullismo diretto, caratterizzato da una relazione vis a vis tra la vittima e bullo e il 10,8% di azioni indirette, senza contatto fisico. Tra le ragazze la differenza è minima tra prepotenze di tipo “diretto” e “indiretto” (rispettivamente 16,7% e 14%). Al contrario, tra i maschi le forme dirette (17%) sono più del doppio di quelle indirette (7,7%).

Per maggiori in formazioni, consultare il rapporto completo Istat disponibile alla pagina www.Istat.it


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